SONIA PICOZZI - ANALISI TECNICA del film:
                 IL GRIDO (1957) di Michelangelo Antonioni
                 ( Fusco e Antonioni come Ejzenstejn e Profok'ev )

Il grido: Si esprime attraverso un tematismo personalissimo tra elementi classici e moderni La partitura partitura di livello eccezionale è per pianoforte solo in una sorta di «bianco e nero, anzi, di grigio» (1) come le immagini, come la solitudine del protagonista. Fusco si affida, in questo caso ad un tematismo del tutto personale grazie all'aiuto dell'ostinato.(2) La partitura si basa infatti principalmente sull'elaborazione di due brani di diverso carattere, un Andantino sognante e malinconico, molto delicato, molto semplice, quasi scolastico; ed un Valzer moderato più «oggettivo», più secco, dai caratteri leggermente stravolti, specie nel nucleo centrale. entrambi i temi, eseguiti in maniera magistrale dalla pianista Lya De Barberis, paiono arrivare dalla natura, dal fuori, dai campi, dagli argini, dalla nebbia di un paesaggio che è la proiezione tragica dei personaggi.

Una produzione SPA CINEMATOGRAFICA con la collaborazione della Robert Alexander Production inc di New York

Musica pianoforte vagamente trionfale e rinascimentale con trilli su sfondo malinconico alla Bartok quindi anche vagamente folklorica in senso buono. (3)

STEVE COCHRAN ne

IL GRIDO

Un film di M.A. realizzato da Franco CANCELLIERI

con ALIDA VALLI

DORIAN GRAY

LYN SHAW

GABRIELLA PALLOTTI

51” musica cambia con accordi staccati cadenzati per poi tornare al treno.

con la partecipazione straordinaria di BETSY BLAIR

Soggetto di Michelangelo ANTONIONI

Sceneggiatura Michelangelo ANTONIONI Elio BARTOLINI Ennio DE CONCINI

Direttore della fotografia GIANNI DI VENANZA

Montaggio EROLDO DA ROMA

Musica di GIOVANNI FUSCO

Pianista LYA DE BARBERIIS

Fine titoli fine musica in trillo sostenuto a sfumare

FINE

(1) Ermanno Comuzio, Ricordo di Giovanni Fusco , in «Bianco e Nero», XXIX, 5-6, maggio-giugno 1968, p. 81.
(2) Vedi Introduzione p. 11.
(3) Ibidem.

Tratto dalla tesi di Sonia Picozzi
"Il cinema moderno e la musica per film.
Giovanni Fusco tra Antonioni e Resnais."
e presente nel sito: www.giovannifusco.com

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