ARGOT STUDIO Stagione 2005-06

Via Natale del Grande 27 - Roma email: teatroargot@libero.it sito: www.argot.it - Tel. 06/5898111

17 -18 settembre - Associazione culturale Ragazzi terribili  

Cechovmania

con Arianna Angelelli, Marinella Cacopardo, Nicolò Caselli,

Silvia Pozzesi, Giada Sammaritano, Filippo Zucchelli

regia Gabriele Paoli

Lo spettro di Olga Leonardova Knipper , moglie di A. P. Cechov torna in vita. Cinica, Romantica e Delusa, diventa la regista delle più intime e passionali opere del marito. Attraverso i suoi mutevoli stati d'animo, riesce a fermare il tempo scenico e a manovrare gli attori come marionette a suo piacimento. Quattro frammenti di vita quotidiana, quattro temi fra loro discordanti, ( il destino, la falsità, il sarcasmo, il tradimento ) senza un apparente filo conduttore, vengono messi a nudo dalla vulnerabilità della donna. Olga con la sua forza e la sua sensualità accompagna lo spettatore con grottesca ironia, cercando conforto in quelle storie e nella compagnia di quei personaggi bizzarri e disumani che non nascondono le loro bassezze e le loro follie, ma si liberano senza inibizioni, un po' come capita nei sogni.
Mogli, mariti, amanti ruotano attorno a situazioni equivoche mosse dall'amore per eccellenza: quello per se stessi, sterile e vuoto, un amore che non innalza gli animi ma li sprofonda

20 settembre - 9 ottobre - Produzione Argot

SCARTI

di Paolo Zuccari

con Sergio Basile e Fabio Bussotti

regia Marzia G. Lea Pacella

Una scelta estrema quella fatta dai due attori, protagonisti di Scarti . Superando dubbi, incertezze e paure vogliono entrambi riaffermare con forza la necessità di un teatro “grande, universale e bello”. Ed è la magia stessa che nasce in palcoscenico e gli echi della storia passata che va loro in aiuto.

Il testo è un gioco di parole e fantasia che diverte, ma nelle cui pieghe si legge disagio, amarezza e forse un pizzico di nostalgia verso un teatro inteso come urgenza e necessità di dire, fare, comunicare. Con il gesto finale entrambi testimoniano la grande passione che li anima e alla quale hanno deciso di dedicare la propria vita. E di questa passione si scopre che sono protagonisti e vittime.

2 ottobre FESTA DEI TEATRI

ARGOTTIANA

con Giuseppe Argirò, Sergio Basile, Fabio Bussotti, Renato Campese, Crescenza Guarnieri, Mauro Santopietro, Loredana Scaramella,

20 ottobre - 13 novembre - Produzione Argot

MI LASCIO

di Rosa Masciopinto e Giovanna Mori con la complicità di Jean-Claude Carriére

con Giovanna Mori

oggetti di scena Gianfranco Lucchino

regia Maurizio Panici

MI LASCIO è l'ultimo spettacolo di Opera Comique.

Nato dall'incontro di Opera Comique con il drammaturgo francese Jean-Claude Carriere , scritto, con la sua complicità a Parigi nell'estate del 1999, Mi lascio racconta i pensieri i di una donna che prova a lasciare un uomo.

I suoi pensieri piccoli e impauriti , di gioia e di dolore. I suoi pensieri privati. A casa sua.

Mentre fuori il mondo va, La gente cammina , corre , cade si rialza. Supermercati, bollini premio, autobus strapieni , guerre, che cominciano e non finiscono, altri amori…..Il popolo dei sacchetti di plastica va e va e va. Impossibile fermarsi.

15 novembre - 11 dicembre - La Cubatea

Niente, più niente al mondo

di Massimo Carlotto

con Crescenza Guarnieri

adattamento e regia Nicola Pistoia

Il racconto di una “quotidiana” tragedia familiare. La mancanza di lavoro. La totale assenza di prospettive di vita di “qualità”. L'essere consumatori, comprare per essere vivi. L'assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell'esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo.

Lo stato che non è più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all'interno della famiglia.

12 - 13 - 14 dicembre - Drammaturgie spagnole di oggi – Letture sceneggiate e incontro con gli autori

a cura dell'Instituto Cervantes in collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" e la Dirección General del Libro, Archivos y Bibliotecas del Ministerio de Cultura spagnolo.

12 dicembre - Dónde estás, Ulúlame, dónde estás? di Alfonso Sastre

13 dicembre - Flor de otoño di José María Rodríguez Méndez

14 dicembre - La mirada del Alquimista di Rodolf Sirera

I testi saranno interpretati dagli attori del corso di perfezionamento "Incontri con la drammaturgia" a cura di Tiziana Bergamaschi

16 - 22 dicembre

STATALE 106

scritto, diretto e interpretato da Giuseppe Argirò

Statale 106 è un monologo dove varie voci si intrecciano creando una tessitura articolata sui differenti registri della rappresentazione, e polifonicamente narrano storie di disoccupazione, disagio giovanile, sfruttamento della 'ndrangheta', disastri edilizi, abusi dei piccoli e grandi poteri.

Percorrendo la strada che scende nel sud dell'Italia, fino giù in Calabria - una regione segreta, misteriosa e arcana - si raggiunge attraverso un itinerario magico e virtuale Baghdad. La strada diventa il contenitore di tutte le storie raccontate: dalla Calabria all'Iraq, dall'America di Bush al meridione dei briganti, da Paride che prende Elena fino a Calipari che salva la Sgrena.

SPECIALE FINE ANNO

MI LASCIO

10 gennaio 22 gennaio - Route 99 - Teatro Musicale

Gli ultimi 5 anni
di Jason Robert Brown
adattamento in italiano di Andrea Bianchi, Aurelio Laino e Stefania Ravagni.
produzione originale Northlight Theatre Chicago, IL
produzione originale per New York di Artelle Tepper e Marty Bell
con Laura Novembre e Tiziano Pisetta

scene Roberto Banci
regia di Aurelio Laino

Scritto da uno dei nuovi talenti di Broadway, la storia è uno sguardo intenso e personale alla relazione tra uno scrittore ebreo ed una attrice di origini irlandesi. Lo spettacolo scorre in avanti se a raccontare è lui, partendo dal primo appuntamento per arrivare alla separazione, o al contrario se parla lei, dalla separazione verso il primo appuntamento, in una alternanza di momenti umoristici e struggenti sottolineati dalle maestose musiche di Brown e da liriche pungenti. I testi che riguardano storie d'amore non sono una novità, ma Gli Ultimi 5 Anni reinventa la formula familiare offrendoci una delle più fresche e brillanti partiture del nuovo millennio.
Gli Ultimi 5 Anni ha vinto i Drama Desk Award 2001 per le migliori musiche e migliori liriche, tradotto anche in coreano e tedesco è stato rappresentato in tutto il mondo in oltre 70 produzioni. L'autore Brown, definito dal Philadelphia Enquier come erede di Sondheim, ha vinto a soli 28 anni nel 1999 il prestigioso premio Tony. Route 99 propone questo spettacolo per il 3° anno.

24 gennaio 12 febbraio - Politeama Mancini

IOSONOFELICE

di Giuseppe Miale di Mauro

con Daniele Russo

regia Giuseppe Miale di Mauro

Giulia, una laurea in pedagogia e un lavoro al fianco di persone disabili in un istituto. Una giovane donna determinata e solare. Luca, un vecchio lavoro da barman in un locale notturno e un nuovo lavoro in banca. Un giovane uomo intrigante e arruffato. Una sigaretta fumata in due fuori al balcone di una noiosa festa tra amici. Un amore che dura. La prima uscita, il primo bacio, la convivenza, il matrimonio, un figlio. I primi problemi di una vita che apparentemente finisce di essere giovane. Con la nascita di un figlio l'incanto sembra spezzarsi. Eppure si amano. L'arrivo improvviso di Chiara nella vita dei due sembra sconvolgere l'equilibrio della coppia, invece…

Non ne nascerà un triangolo, ma un'acrobazia d'amore. Una soluzione estrema, apparentemente paradossale, in cui i confini sono sfumati, le identità confuse, l'orientamento perduto. In realtà quello è solo un modo per ritornare alla realtà, quella di Luca e Giulia, di due persone che si amano e che hanno “forse” solo paura.

L'unico modo di andare avanti è sperimentare, sperando di arrivare prima o poi alla presa di coscienza di un amore sorprendente per la magia con cui si forma, per i profumi che lascia, e per quel senso di precarietà a cui non si può fare a meno, a qualsiasi età.

Forse solo per capire un mondo che ha troppa fretta di vivere.

Per fermarsi un attimo e pensare: Io sono felice.

13 febbraio - 26 febbraio

ParolediScena

Festival di drammaturgia contemporanea internazionale

A cura di Marzia G. Lea Pacella e Pino Tierno

L'intento del Festival è quello di promuovere, fra gli appassionati o esperti di teatro contemporaneo, la conoscenza di autori stranieri non ancora affermati in Italia, ma che hanno già dato vita nel loro Paese ad una produzione di grande rilievo e di indiscutibile maturità, tanto nei temi quanto nella struttura.

I testi teatrali prescelti saranno presentati in forma di pre-spettacolo, a cura di registi ed attori professionisti desiderosi di sperimentare nuove forme di drammaturgia.

E' inoltre prevista una serata in cui pagine e scene significative del teatro italiano, classico e contemporaneo, saranno lette e recitate da artisti stranieri nella loro lingua madre, a testimonianza dell'universalità e delle possibilità di scambio della parola teatrale.

Nelle stesse settimane del festival prenderà l'avvio un ciclo di incontri teorico-pratici dal titolo ‘Tradurre lo spettacolo' , con lezioni e testimonianze sulle tecniche dell'adattamento teatrale (e cinematografico), proposte da professionisti del settore.

28 febbraio 19 marzo - Teatro stabile di Bolzano

VINO DENTRO

Un viaggio surreale nel mondo del vino

di Fabio Marcotto

adattamento teatrale Antonio Caldonazzi, Massimo Cattaruzza

regia e con Antonio Caldonazzi

Protagonista del monologo, della durata di un'ora, tratto dall'omonimo romanzo del bolzanino Fabio Marcotto è Mariano Cuttin, un grigio impiegato di banca che rimane improvvisamente folgorato da un bicchiere di Sauvignon al punto tale da iniziare un viaggio all'interno del mondo del vino che lo porterà a trasformarsi in uno dei più quotati degustatori a livello internazionale.

In parallelo al cambiamento del mestiere, si modifica il registro interiore del personaggio, che via via sviluppa attraverso l'ossessiva ricerca, sensibilità prima sconosciute e oscure percezioni dei propri sensi.

Con una sorpresa: una trasformazione di kafkiana memoria subita dal protagonista che segna l'inizio, o forse la fine, di questo viaggio surreale all'interno del mondo del vino.

20 marzo 29 marzo - Vetrina di Scena sensibile - Teatro e Letteratura al femminile

A cura di Serena Grandicelli

Madri Marie Streghe

In anticipo sulla vetrina - Lunedì 13 marzo di e con Clara Galante

PELLEGRINA LEONI

"Dispiegò le ali e volò via. Sotto il gran disco bianco della luna, ella compì un solo ampio movimento... " da una donna come questa che la Blixen racconta in una 'storia gotica' parte la mia storia

venerdì 24 marzo

STREGHE

spettacolo di storytelling di e con Paola Balbi, Silvia Carlini, Angela Sajeva e Giulia Troiano

Quattro sacerdotesse poste ai quattro punti cardinali invocheranno i Guardiani degli Elementi, ognuna secondo la propria affinità, giunti i quali potranno effettuare l'apertura del Circolo tra i Mondi, luogo in cui convoglierà un'energia tangibile ed in cui saranno protette dalle influenze negative e, quindi, libere di narrare le proprie storie. Maghe, Sirene e Fate racconteranno le proprie storie e donne sconosciute vi riveleranno la vostra

Sabato 25 e domenica 26 marzo

MADRI

regia Mirella Bordoni - video Vincenzo Rosace

con Maria Bernardini, Silvia Corona, Rita Pasqualoni, Domenico Barbonetti, Giovanni Papi e gli allievi del conservatorio teatrale diretto da Gianni Diotaiuti

Il lavoro che presentiamo prosegue la ricerca su un progetto di Giovanni Papi (Mater matuta - miti e volti del femminile, Aprilia 2004) intorno alla figura della Mater attraverso i vari aspetti dell'archetipo femminile. Apre un testo di Alejandro Jodorowsky dedicato alla vergine Maria e ancora a Maria nel suo mistero dai versi di Alda Merini fino ad Adromaca, Medea, Giocasta, Lady Macbeth e Nora di Ibsen e Yerma di Garcia Lorca

28-29 marzo

GLI HO DATO UNO SCHIAFFO

di Francesco Randazzo

con Carola Stagnaro

Un allucinato incessante e tragico monologo di una donna che deve assistere ad un silenzio apparentemente insuperabile: quello del figlio handicappato. La madre, che rifiuta la propria maternità, pur disperata, crede in impossibili miracoli televisivi che, associando l'handicap alla genialità, rendono fattibile la felicità e la celebrità anche per i più sfortunati.

SOTTO IL COSTUME DI PELLE

Esposizione di dipinti

di Sabina Bratascevec

Geltrude Azzucena Hayam

Dobbiamo urlare alla luce i millenari orrori delle nostre anime, non più seppellirle silenziosamente nei nostri abissi.

Dobbiamo far esplodere su tutto il mondo la nostra energia repressa dalla paura arcaica, dal dolore muto.

30 marzo 13 aprile - Associazione culturale Teatro Segreto direzione artistica Ruggero Cappuccio

La morte della bellezza di Giuseppe Patroni Griffi

riadattamento drammaturgico Nadia Baldi - Nicoletta Robello

con Nadia Baldi Nicoletta Robello

La morte della bellezza . Romanzo classico e storico. E' la vicenda di un amore omosessuale, sullo sfondo di una Napoli in piena guerra e sotto i bombardamenti aerei; amore sensuale e sentimentale, controverso e negato, che l'atmosfera crudele e incantata di una città fatale rende simbolico come le fiamme che la esaltano e distruggono.

26 aprile 7 maggio - Teatro Stabile di Calabria

IL FIGLIO DI GERTRUDE

Una Storia di Napoli

Il figlio di Gertrude Lorenzo Gleijeses, La voce di Gertrude Julia Varley, Gertrude una comparsa

regia Julia Varley

Testi scelti da Lorenzo Gleijeses, estratti da :

Amleto di William Shakespeare; Hamlet Machine di Heiner Müller; Mal d'Amlè di Enzo Moscato; Mamma , Piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello. A questi testi si aggiungono brani estratti da Una storia in Danimarca di John Updike, scelti da Julia Varley.

Un giovane dialoga da solo con le persone che hanno significato qualcosa nella sua vita. Il padre è morto. Il suo ricordo è un fantasma idealizzato da raggiungere o l'immagine da annientare per poter finalmente crescere. La madre vedova è accusata di volersi rifare una vita. La donna amata è derisa per poterla tenere a distanza. L'amico è da piangere come un altro morto. Il pubblico è il sostegno per mostrarsi forte dietro la maschera dell'attore. Nessuno può debellare il senso di solitudine, nemmeno la madre che alla fine lo abbandona per liberarsi dal peso di un ruolo che non ha scelto. Rimangono o' pazzariello, le canzoni napoletane e la fantasia per essere tanti e assieme, in solitudine, dietro la barricata.

21 maggio

Il Profumo

regia Francesco Giuffré

musiche Andrea Amendola

Jean-Baptiste Grenouille uccise 25 ragazze per impossessarsi del loro
profumo, racconta la sua vita e i motivi di ciò che ha fatto. La diversità
quando non è accettata può generare qualsiasi tipo di comportamento. Il
protagonista è il simbolo della purezza corrotta dall'indifferenza e dal non
amore del mondo circostante. Tratto da "Il Profumo" di Patrick Suskind, uno
degli indiscussi casi letterari del '900.

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